La Lezione che segnò profondamente la mia vita

Il modo migliore per imparare è iniziare a sporcarsi le mani e mettersi a fare trading.

Oggi capirai perchè…

Ho scoperto, infatti, che esiste solo un modo per imparare le cose, l’esperienza diretta.

La teoria e lo studio hanno uno scopo importante, cioè quello di aiutarti a massimizzare l’esperienza diretta e renderla più fruttuosa possibile. Tuttavia il solo studio senza una cospicua dose di esperienza diretta non serve assolutamente a nulla. Puoi studiarti mille libri sul trading, ma finché non inizierai a fare trading per davvero non avrai imparato un cazzo di trading.

 

Questa è la storia. Punto.

 

Vale in tutti i campi, in tutte le circostanze, è una cosa umana, dipende da come siamo fatti. L’essere umano è fatto in modo tale che può solo imparare veramente tramite l’esperienza diretta E BASTA. Solo questo genera il vero apprendimento. Il resto è importantissimo, ma da solo serve a nulla di nulla, zero, nada.

Ovviamente non sono qualificato per scendere nei dettagli di questa affermazione, ma qualunque libro sulla crescita personale e sulla libertà finanziaria lo conferma. Autori come Kiyosaki, Hicks, Vitale, Napoleon Hill e molti altri, tutti quanti sottolineano la questione e ho personalmente riscontrato che è effettivamente vero.

Mi ricordo ancora quando ho imparato a nuotare, un classico esempio di apprendimento attraverso il fare.

All’età di 21 anni ancora non sapevo nuotare, anzi al contrario avevo una vera e propria fobia per l’acqua alta. Da bambino ero stato vittima di un incidente, salvato poi dal bagnino, questo avvenimento ha segnato i miei anni successivi.

Un giorno, all’età di 21 anni, ho pensato:

 

“ADESSO NUOTA”

E io risposi

“Come nuota? Io non so nuotare… Sono venuto per imparare”

“APPUNTO! VAI! NUOTA!

RAGGIUNGI L’ALTRO LATO DELLA VASCA NUOTANDO!

ADESSO MUOVITI!!”

 

Come puoi immaginare ci rimasi malissimo, l’istruttore era irremovibile e dovetti adeguarmi a fare qualcosa che non avevo mai fatto, senza spiegazioni, senza che nessuno mi dicesse esattamente come dovevo farlo.

L’attività dell’istruttore in quella circostanza si limitava a spingermi a fare qualcosa che credevo di non poter fare,  forzarmi ad andare oltre i limiti che io in realtà avevo imposto a me stesso e solo successivamente mi avrebbe guidato. Dovevo solo iniziare a fare, sbagliando ovviamente, lui sarebbe intervenuto dopo, per correggere i miei errori.

 

Mi ricordo quella prima famosa lezione, e anche molte successive… dovetti ingoiare acqua a vagonate, silos d’acqua dentro di me mentre tentavo di fare quello che non avevo mai fatto prima. Tornavo a casa e  avevo il corpo completamente indolenzito, avevo la nausea e mi sentivo morire. Ma ciò non mi ha fermato, ero determinato ad imparare e ho continuato. Mese dopo mese sono migliorato fino ad essere soddisfatto e nuotare con scioltezza senza fatica.

Sono tutt’oggi un nuotatore molto scarso, ma posso tranquillamente tuffarmi da una barca in mare aperto senza timori e starmene in acqua anche per molto tempo senza problemi oppure allontanarmi parecchio dalla riva (se il mare è calmo ovviamente).

Ho fatto parte di una squadra di nuoto, ho partecipato a delle traversate, come quella del lago Maggiore, mi è capitato di nuotare fino a 5km per volta e mi sono davvero divertito moltissimo.

Non sono un nuotatore provetto, non so nemmeno andare a delfino per esempio, la ragione è che una volta imparato a nuotare lo stile libero, il dorso e un pochino di rana (male), ero felice così e non ho avuto voglia di andare oltre, non perché non potessi farlo, ma solo perché, almeno fino ad oggi, non ho avuto voglia di farlo, sto bene così.

Quello che so fare in acqua al momento mi basta, almeno per ora.

E qui un’altra lezione:

Occorre essere consapevoli della differenza tra non potere (o potere) e non volere (o volere), spesso si fa molta confusione.

E’ questo grado di consapevolezza che fa lo scarto tra chi ha successo e chi fallisce, di solito.

Prendiamo Steve Jobs, per esempio, aveva una dote innata gigantesca nel focalizzarsi su quello che voleva, non su quello che poteva… Forse nel suo caso non se ne rendeva nemmeno conto…

E ha fatto quello che tutti sanno…

Tornando al trading, proprio come per imparare a nuotare occorre tuffarsi e farlo, per diventare trader c’è solo un modo, rimboccarsi le maniche, tuffarsi nei mercati e farlo.

 

Ora la domanda successiva è: sì ma come?

Devi farlo e basta ma c’è un percorso che io ti consiglio.

 

Come ho ripetuto milioni di volte, occorre farlo gradualmente iniziando con cose facili e alzando l’asticella dopo, poco per volta.

Devi fidarti, ci vorrà tempo e sembrerà una cosa pallosa, ma è il modo migliore, forse l’unico, di arrivare in fondo raggiungendo l’obbiettivo di diventare un trader con i controcazzi.

Io ti consiglio di iniziare con il Trading Non Direzionale Puro.

 

Ecco perchè:

  • Facile (come lo stile libero)

BASTA.

 

Solo un punto come vedi, gli altri sono una conseguenza:

  • Fai profitti e prendi fiducia
  • Non devi studiare i grafici se non lo vuoi
  • 5 minuti al giorno
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